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Chirurgia o trattamento non chirurgico? Come scegliere

Studio Bellocchio
26 ago
Tempo di lettura: 2 min

Quando vogliamo migliorare un inestetismo del viso o del collo, la prima domanda non dovrebbe essere: “Chirurgia o medicina estetica?”. Dovrebbe essere: “Qual è la soluzione più adatta a me?”

È da qui che, secondo me, deve iniziare ogni percorso.


Sono un chirurgo maxillo-facciale e la mia formazione mi ha portato a conoscere in profondità l’anatomia del volto e del collo. La chirurgia insegna prima di tutto a studiare, valutare e comprendere ciò su cui si andrà ad agire, con grande attenzione anche alla gestione di eventuali complicanze.


Questo approccio è importante anche quando si parla di estetica.


Perché migliorare il proprio aspetto non significa inseguire la perfezione o la superficialità. Significa, per molte persone, prendersi cura del proprio benessere, sentirsi più a proprio agio con la propria immagine e ritrovare armonia tra ciò che si è e ciò che si vede allo specchio.


Chirurgico o non chirurgico: da dove partire?

Quando una persona arriva in studio, spesso non chiede un intervento specifico.

Dice semplicemente: “Vorrei migliorare il mio viso”, oppure indica una zona che non riconosce più come prima: gli occhi, la linea mandibolare, il collo.

Il mio compito è capire che cosa sta realmente determinando quell’inestetismo e quali possibilità esistono per correggerlo.

A seconda del caso, possono essere valutate soluzioni chirurgiche oppure non chirurgiche.


La chirurgia può permettere di ottenere risultati più importanti e strutturali, ma richiede un intervento, un periodo di recupero e comporta rischi e possibili complicanze.


Le metodiche non chirurgiche sono generalmente meno invasive e possono consentire un recupero più rapido, ma hanno anch’esse indicazioni e limiti e non possono sempre raggiungere lo stesso risultato di un intervento.

Per questo non esiste una scelta migliore in assoluto.

Esiste la scelta più corretta per quella persona.


Le domande da porsi prima di scegliere

Prima di decidere, ci sono alcune domande che considero fondamentali.


Qual è il risultato che voglio ottenere?

Un piccolo miglioramento o una modifica più evidente e strutturale?


Quanto sono disposto/a ad affrontare in un percorso terapeutico?

Quanto incidono per me invasività, dolore, gonfiore e tempi di recupero?


Quali sono i rischi e le possibili complicanze?

Ogni procedura deve essere valutata anche sotto questo aspetto.


Quanto durerà il risultato?

È importante capire se si tratta di un risultato temporaneo, da mantenere nel tempo, oppure di un risultato più duraturo.


Qual è il rapporto tra risultato e investimento?

Il costo è un elemento da considerare, ma non dovrebbe essere l’unico criterio per scegliere.


La scelta nasce dalla conoscenza

Il vero obiettivo di una consulenza non è decidere a priori se fare un intervento chirurgico o un trattamento non chirurgico.

È conoscere le possibilità, comprenderne vantaggi e limiti e scegliere consapevolmente.

Nei prossimi mesi entreremo nel dettaglio di alcune delle principali situazioni in cui questa scelta si presenta, mettendo a confronto approcci chirurgici e non chirurgici.

Perché conoscere le alternative è il primo passo per scegliere quella giusta per sé.

La soluzione migliore non è quella più invasiva né quella meno invasiva. È quella più adatta al risultato che vogliamo ottenere e alla nostra persona.


Il primo passo è capire insieme quale percorso può essere più indicato per te.


Prenota una consulenza e approfondisci le possibilità chirurgiche e non chirurgiche disponibili per il tuo caso.

 
 
 

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